GAE AULENTI

Occhialoni spessi, neri e rigorosamente tondi. Capello cortissimo e una personalità travolgente. Questo e molto di più è stata Gae (Gaetana) Aulenti  sin da quando è venuta al mondo, nel 1927, in un piccolo comune in provincia di Udine. Conseguita la laurea in architettura al Politecnico di Milano, nel 1953, Gae inizia la sua professione nell’epoca del Neoliberty, movimento che s’ispira a modelli e stili architettonici del passato. Gae ne diventerà esponente a pieno titolo e, non a caso, nel 1955, entrerà a far parte della redazione di Casabella-Continuità, rivista architettonica di fama internazionale.

Qualche anno dopo inizia anche la sua carriera di assistente alla cattedra, prima all’Istituto Universitario di Architettura a Venezia, poi presso il Politecnico di Milano, dove ha anche l’occasione di conoscere, il giovane Renzo Piano.

Il 1965 è l’anno della fama: l’Aulenti crea la celebre lampada da tavolo Pipistrello, disegnata per lo showroom di Olivetti a Parigi, che curerà lei stessa; due anni dopo, nel 1967, la nota azienda, soddisfatta dell’esperienza parigina, le affida anche la realizzazione dello showroom di Buenos Aires.

La collaborazione con l’Olivetti segna una svolta alla sua carriera: la notorietà ricevuta porterà persino Gianni Agnelli, amministratore di FIAT, a contattarla per affidarle il restauro del suo appartamento a Milano; da quel momento nascerà una lunga amicizia, che porterà i due a collaborare per numerosi progetti.
Nel 1972 partecipa all’esposizione del MoMa “Italian: the new Domestic Landscape”, un’occasione di promozione del prodotto italiano, in cui il design è interpretato anche come strumento di critica alla società. Gae è l’unica donna protagonista dell’evento, insieme ad importanti astri nascenti come Marco Zanuso, Joe Colombo e Gaetano Pesce.

Nel 1979 le viene affidata la direzione artistica della FontanaArte SpA, azienda milanese specializzata in complementi d’arredo, per cui disegna lampade e oggetti d’arredo ancora oggi a catalogo. L’Aulenti ha una lunga relazione con Carlo Ripa di Meana, da cui si allontanerà per la sua vicinanza a quello che definirà “craxismo deleterio”. Nel 1995 diviene presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera e nel 2005 fonda la Gae Aulenti Architetti Associati.

Il 16 ottobre del 2012 è insignita del premio alla carriera consegnatole dalla Triennale di Milano. Si spegne poco tempo dopo, il 31 ottobre 2012, all’età di 84 anni.
In una nota ufficiale, l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la ricorderà come: «protagonista di primo piano della storia dell’architettura contemporanea, altamente apprezzata in tutto il mondo per il suo talento creativo e, in particolare, per la straordinaria capacità di recuperare i valori culturali del patrimonio storico e dell’ambiente urbano»


Il 7 dicembre 2012 viene inaugurata ed intitolata a suo nome la nuova grande piazza circolare situata al centro del complesso della Unicredit Tower di Milano.

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Fra le numerosissime opere di Gae si ricordano in particolare il tema floreale delle lunette della volta del Museo d’Orsay (considerato tra i lavori emblematici della corrente Neoliberty), l’allestimento presso il Centre Georges Pompidou a Parigi, il restauro di Palazzo Branciforte a Palermo, delle Scuderie del Quirinale a Roma, e l’invenzione di oggetti cult come la lampada Pipistrello e la poltrona “a dondolo” Sgarsul.

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La frase del #freeday di oggi è:

“Mi fa imbestialire la ghettizzazione in genere.

A cominciare da chi dice: come architetto ho preso una donna.”

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Questa e altre storie di donne su Freeda – Feel free around, un progetto di Freeda .

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