LINA BUFFOLENTE

Scazzottate, sparatorie, cow-boy nobili e coraggiosi prendevano vita quando Lina impugnava con foga la sua matita. Tutti ne erano stupiti: d’altronde erano gli anni ’40 e non si era mai vista, per lo meno in Italia, una donna che disegnasse soggetti tanto maschili. Lina ci metteva così tanta passione che impiegò davvero poco a farsi notare nel suo campo. A soli diciassette anni, dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera, arriva il suo primo lavoro: illustrare la storia L’Isola Maledetta per una casa editrice milanese.

Poco tempo dopo, la collaborazione avuta con Edizioni Alpe la porta a dar vita ai suoi primi personaggi: cow-boy e avventurieri come Frisco Jim, Colorado Kid e la donna pistolero Calamity Jane. Il 1945 la vede autrice di testi e disegni per Lupo, primo fumetto italiano a tema fantascientifico; nel secondo dopoguerra inizia ad occuparsi di rivisitazioni a fumetti di grandi classici letterari (come I Miserabili e i Tre Moschettieri). La sua fama crescente la porta a diverse collaborazioni con editori esteri, in particolare per il mercato tedesco e francese (per i quali pubblicherà la famosissima serie Sciuscià, ispirata ai temi neorealisti). Nel 1956 Lina diventa la disegnatrice ufficiale della popolare serie a fumetti Forza John.

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Il tema dell’avventura e del western percorreranno tutta la sua carriera, che la porterà ad illustrare altre famose serie come Piccolo Ranger e Il Comandante Mark. Nel 1992 collabora per il celebre periodico per ragazzi L’Intrepido, per La settimana enigmistica (disegnandone i rebus) e con Bis, trasmissione condotta da Mike Bongiorno.

Nel 2001 la collana Quaderni d’Autore ha dedicato a Lina Buffolente il primo numero, presentandolo alla fiera annuale del fumetto, Cartoomics.

La Signora del Fumetto Lina Buffolente si è spenta a Milano il 6 marzo del 2007 con una carriera artistica ricchissima che l’ha resa, ad oggi, la più importante fumettista italiana.

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Piccola curiosità: il suo nome, per decisione del comune di Milano, sarà iscritto nel Famedio del Cimitero Monumentale il prossimo 2 novembre, accanto ad altri 14 nomi illustri (come quello di Paolo Limiti).

 

La frase del #freeday di oggi è:

Non esistono lavori maschili o femminili quindi… Rincorrete i vostri sogni!

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Questa e altre storie di donne su Freeda – Feel free around, un progetto di Freeda

 

 

 

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