MARGARET E. ATWOOD

Imbattersi in figure come quella di Margaret E. Atwood ti porta ad una voglia irrefrenabile di approfondire le storie dei suoi libri ed andare oltre, e lo fai con avidità… Anche quando, come nel caso di The Handmaid’s Tale (Il racconto dell’ancella), è molto forte per i temi che tratta. Qualcun* di voi ha per caso letto il libro o seguito la serie tv ispirata e firmata Hulu? Se si, potete capire di cosa sto parlando (ovviamente è estremamente consigliata la visione e lettura di questa perla!).

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Pensate che Il libro ha venduto milioni di copie nel mondo e sollevato non poche polemiche andando persino incontro alla censura in alcune scuole. Del romanzo sento però il dovere di dire due parole: qui l’autrice racconta di eventi già accaduti da qualche parte nel mondo o che sarebbero potuti accadere se le intenzioni di politici, dittatori, influenti gruppi religiosi avessero trovato applicazione…E la storia che ne esce è assolutamente da leggere e vedere nella trasposizione televisiva omonima.

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Una figura eclettica e ricca quella della scrittrice a cui oggi è dedicato il freeday, diventata famosa non solo per le sue opere ma anche per l’attivismo nel sociale in particolar modo verso tematiche femministe e verso la tutela dell’ambiente. Attivista ma anche narratrice, poetessa e saggista canadese.  La sua carriera ha inizio negli anni Sessanta dello scorso secolo, dove la Atwood afferma il suo talento pubblicando le sue prime raccolte di poesie ricche di mito, fiaba ed elementi autobiografici.

Da femminista, ha iniziato ad approfondire temi sociali come la liberazione della donna e il cambiamento dei ruoli sessuali già prima che questi fossero divulgati dallo stesso movimento femminista (uno dei principali libri in cui si parla del tema è proprio il già citato The Handmaid’s Tale).

Ecologista e ambientalista (è da anni membro del Partito verde del Canada), ha intrecciato ai temi dell’identità sessuale le tematiche ambientali fin dai suoi esordi narrativi elaborando, con stile ironico e visionario, una feroce critica alla decadenza del sistema politico e sociale dell’Occidente.

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Ad oggi la Atwood è una delle scrittrici viventi di narrativa e di fantascienza più premiate: è stata la vincitrice del premio Arthur C. Clarke e del Premio Principe delle Asturie per la Letteratura, e anche del Booker Prize (finalista per cinque volte, vincitrice con L’assassino cieco nel 2000), ed è stata finalista anche per il Governor General’s Award (Premio del Governatore Generale, un riconoscimento offerto dal Primo Ministro del Canada) vincendolo per due volte.

Ci aspettavamo avrebbe vinto il Nobel per la Letteratura proprio ieri, ma alla fine è stato assegnato al collega Kazuo Ishiguro. Di certo arriverà presto anche per lei.

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La frase del #freeday di oggi è:

«A word after a word after a word IS POWER.» 

 

Questa e altre storie di donne famose su Freeda – Feel free around, un progetto di Freeda

 

 

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