MARIA TERESA PARPAGLIOLO

Per la nostra rubrica del freeday, oggi abbiamo scelto di parlare della figura di Maria Teresa Parpagliolo che, nonostante il valore riconosciuto a livello europeo soprattutto in ambito anglosassone, da noi è pressoché sconosciuta. E pensare che è ritenuta una delle più rilevanti architette paesaggistiche del secolo scorso… Un secolo in cui, figure come la sua, in Italia hanno aiutato a combattere lo stereotipo sulla donna che lo stesso Mussolini promuoveva definendo la natura femminile “analitica e non sintetica”, escludendo ogni donna di fatto dal campo dell’architettura.

Nonostante il clima che si respirava in Italia, nel 1928, Maria Teresa decide di trasferirsi in Inghilterra per formarsi presso lo studio del celebre paesaggista Percy Stephen Cane. Gli studi le permettono di formarsi adeguatamente e, al suo ritorno a Roma, inizia a lavorare alla pianificazione dell’Esposizione Universale a Roma affiancando Raffaele De Vico e Pietro Porcinai nella redazione del Parco dell’ EUR e divenendo capo dell’Ufficio Parchi e Giardini di Roma dal 1940 al 1942.

Nel 1946 si sposa con il militare inglese Ronald Shephard cin cui vive in Inghilterra fino al 1954.

Il valore della progettazione ambientale, la valorizzazione del verde pubblico in sinergia con quello privato, la funzione estetica e sostenibile dell’architettura del paesaggio, accompagnano l’intera esperienza professionale di Maria Teresa nella ri-progettazione degli spazi, diventando una delle poche donne della sua generazione che riescono, nel periodo tra le due guerre e nel secondo dopoguerra, a ritagliarsi uno spazio nel nuovo campo professionale dell’architettura del paesaggio.

Tra i suoi progetti si ricordano il parco dell’Albergo Cavalieri Hilton a Roma nel 1963, l’atrio della Rai di Viale Mazzini nel 1966 e l’intero progetto del verde stradale e dei giardini pubblici e privati della città-giardino di Casal Palocco.

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Albergo Cavalieri Hilton

In qualità di segretaria dell’Associazione Italiana degli Architetti del Giardino e del Paesaggio, elaborò con Pietro Porcinai un progetto per la fondazione di una scuola per l’Architettura del Paesaggio, la prima di una serie di iniziative che portarono all’apertura della Scuola di Specializzazione in Architettura del Paesaggio istituita nel 1978 presso la facoltà d’Architettura dell’Università degli Studi di Genova.
Tra gli ultimi importanti lavori c’è la ricostruzione del Bagh-i Babur a Kabul, il giardino cinquecentesco dell’imperatore Moghul Babur, un progetto al quale fu incaricata dall’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO) nel 1970.

Maria Teresa si è spenta a Roma nel 1974.

Questa e altre storie di donne famose su Freeda – Feel free around, un progetto di Freeda

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