MARIA JOSE DEL BELGIO

L’ULTIMA REGINA D’ITALIA

La “Regina di maggio”, nominata così per la breve durata del suo regno, è stata moglie di Umberto II e ha visto la fine del suo regno a causa del referendum del 2 giugno 1946, con cui donne e uomini d’Italia resero il proprio paese una Repubblica. L’immagine che di lei è rimasta è quella di una donna forte e decisa, dal carattere spesso definito autoritario, e allo stesso tempo dolce e attento ai bisogni degli italiani.

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Ci sono alcuni episodi e alcune abitudini che permettono di avere una più chiara idea di chi fosse la regina, a partire dal suo nome che mai italianizzò in segno di sfiducia a Mussolini e per mantenere un orgoglioso contatto con le sue origini e

Cresciuta in un ambiente culturalmente stimolante, la principessa belga ebbe occasione sin da bambina di sviluppare le sue doti musicali, sportive e letterarie: oltre al violino e al pianoforte, studiò per anni la lingua e la cultura italiana, in vista del futuro matrimonio. La letteratura fu per tutta la vita di Maria Jose una passione irrinunciabile: famoso è il suo salotto letterario, che vide, tra gli altri partecipanti, importanti personaggi quali Benedetto CroceGabriele d’AnnunzioArturo ToscaniniElio Vittorini.

 

Il suo lato più umano e attento, quello che la spinse ad occuparsi, delle categorie più sensibili, la rese più volte ambasciatrice di solidarietà: vengono ricordati i molti viaggi con la Croce Rossa Italiana su diversi fronti di guerra.croce-rossa-italiana_maria-jose-del-belgio_principessa-di-piemonte_ritratto-231254069454

Ma l’aspetto forse più interessante è l’atteggiamento tenuto dalla regina nei confronti del fascismo. Nel 1938 Maria José si rese protagonista di un tentativo di colpo di Stato che avrebbe dovuto portare all’arresto di Mussolini, all’abdicazione di Vittorio Emanuele III, alla rinunzia al trono di Umberto e alla costituzione di un governo guidato da un antifascista milanese. Il progetto non si realizzò mai: il potere di Mussolini era ormai troppo grande. Maria non si fermò: il cosiddetto “circolo delle dame”, da lei fondato, si presentava come un vero e proprio covo cospiratore, diffusore di idee antifasciste, le cui partecipanti erano alcune donne della nobiltà italiana.

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La vita di Maria Jose del Belgio fu, nonostante gli anni di attività in Italia, una storia di solitudine: il deterioramento dei rapporti con il marito e poi con i figli, dovuto in parte al carattere forte della regina, e l’obbligato esilio dopo la costituzione della Repubblica, furono punti di non ritorno: donna amata e stimata da tutti gli italiani, venne ben presto dimenticata. Ottenne il permesso di tornare in Italia solo nel 1987

La “Regina di maggio” si spense a Ginevra nel 2001.

 

La frase del #freeday di oggi è:

«Cosa voleva dire per lei diventare regina d’Italia?»
«È vero questo che le dico: voleva dire aiutare i poveri. Quando avevo otto anni dicevo: quando sarò in Italia avrò il nome di tutti i poveri e ad ognuno darò qualcosa».

 

Questa e altre storie di donne famose su Freeda – Feel free around, un progetto di Freeda

 

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